Ricette e racconti di vita e di viaggio

dolci lievitati

Maritozzi romani

Come gia ho anticipato su instagram, l’idea di questi maritozzi è venuta a mio marito che, nonostante non sia un grande appassionato di dolci, ha richiesto con insistenza che li producessi, curando tutto nel dettaglio (spesa, pianificazione orari lievitazione con l’uscita domenicale, la parte cromatica per creare scatti accattivanti).

Non avevo mai realizzato maritozzi. Dalle nostre parti i maritozzi sono tutt’altra cosa (lievitato glassato in superficie, senza ripieno ma con uvetta) e mi ero ripromessa di farli prima o poi. Ma visto che il marito aveva messo gli occhi su questi non ho potuto non assecondarlo.

La ricetta viene dritta dritta, senza modifiche (visto che era la prima volta che li facevo volevo andare a colpo sicuro) dal blog di Paoletta che a sua volta ha seguito quella elaborata dal maestro Adriano. Di mio ho solo aggiunto cacao e pistacchi nella decorazione finale per un effetto cromatico top!

Si preparano in giornata ma potete anche mettere la massa in frigo a 4 gradi e proseguire l’indomani. Insomma fate come volete ma fateli!!!

Nel mio profilo instagram ho caricato un reel della preparazione (che trovate qui).

Ingredienti:

450gr farina w 300 (ho usato la Lo Conte
50gr farina di riso (se non la trovate Paoletta suggerisce di farsela passando al mixer 50 gr di riso!)
200gr acqua
90gr zucchero
1 cucchiaio miele (possibilmente d’arancio)
1 uovo + 1 tuorlo
8gr lievito fresco (io 3 gr di lievito secco + un pizzico di zucchero
8gr sale
1 cucchiaino malto (o miele)
60gr burro
40gr olio di mais (o arachide o riso)
zeste di 1 arancia grattugiate
albume e sciroppo di zucchero per pennellare 

Procedimento:
1. Portiamo quasi a bollore l’acqua con metà delle zeste e riscaldiamo l’olio con l’altra metà. Sciogliamo il lievito (se usate il secco dovrete prima riattivarlo con un goccino di acqua e un pizzico di zucchero. E’ pronto quando raddoppia e fa una schiumetta come quella del caffè) ed il malto nell’acqua intiepidita (che avremo riportato a 200gr), uniamo 200gr di farina e lasciamo gonfiare a temp. ambiente (ca 1 ora).

2. Misceliamo il resto della farina con quella di riso. Uniamo metà della farina e dello zucchero ed avviamo la macchina a vel. 1, all’assorbimento uniamo l’uovo con il resto dello zucchero e della farina, facciamo andare per qualche giro, poi inseriamo il tuorlo con il miele ed il sale, aumentiamo la vel. a 1,5 ed incordiamo. 

3. Aggiungiamo il burro morbido in due volte e, quando avremo ottenuto una buona incordatura, uniamo l’olio a filo, fermandoci di tanto in tanto per evitare che l’impasto si smolli. Copriamo e poniamo a 26° fino al raddoppio (ca. 2 ore) Per l’impasto a mano rifarsi al procedimento del pandolce alle pere (sul blog di Paoletta), lasciando l’olio per ultimo, ad impasto già incordato.

4. Rovesciamo sulla spianatoia infarinata e diamo le pieghe del tipo 2, arrotondiamo e copriamo a campana. (a questo punto, volendo, possiamo trasferire l’impasto in frigo a 4° fino al giorno successivo) ecco, io ho fatto così, penso ne guadagni eccome! Dopo 30’ porzioniamo in pezzi da 80gr ed avvolgiamo a palla stretto.
Dopo 15’ capovolgiamo le sfere e riavvolgiamo a filoncino, stringendo bene. (non stringete troppo senno vengono piccolini, a me sono venuti piccini). Copriamo con pellicola e mettiamo a lievitare a 28° (ca 1 ora).


5. Pennelliamo con albume ed inforniamo a 180° per 12’ o fino a cottura.
Appena fuori dal forno lucidiamo con sciroppo di zucchero a 30° be (135gr di zucchero portati a bollore con 100gr di acqua e raffreddati)
Possono essere farciti con un velo di crema pasticciera e panna montata. (Io con panna montata zuccherata al 10%, un po di nocciolata al suo interno e zucchero a velo, cacao granella di pistacchi fuori).

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