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Pizza con fornetto Ferrari G3 o similari – tutti i segreti per una pizza top

Come sapete da oltre un anno cerco di farvi conoscere un metodo di cottura della pizza casalingo che per me dà i risultati migliori se non si dispone di forni che raggiungano almeno 400 gradi: metodo padella + grill. Non l’ho inventato io ovviamente ma me ne sono letteralmente innamorata.

Ma ho utilizzato il fornetto Ferrari per almeno 10 anni prima di passare al padella+grill, durante i quali ho imparato ad utilizzarlo al meglio per un risultato davvero super.

Tengo a precisare, prima di iniziare a raccontarvi i miei segreti, che sul web si trovano tanti video per modificare il Fornetto, per evitare che la resistenza stacchi il fornetto quando arriva alla massima temperatura. Io non l’ho mai fatto e non lo consiglio. Se infatti è vero che con queste modifiche il fornetto raggiunge anche i 400 gradi, è altrettanto vero che non è stato mai collaudato per raggiungerle. Ergo, non ci sono garanzie che il fornetto sia sicuro anche con queste mofiche. Personalmente preferisco non rischiare, ma ovviamente ritenetevi liberi di fare come meglio credete.

Andiamo però ai consigli per un impiego ottimale di questo fornetto:

  1. Accenderlo almeno 15/20 min prima di iniziare a spizzare. Ciò perché la pietra refrattaria impiega un po’ a scaldare e se infornate troppo presto rischiate che vi cuocia il sopra e rimanga cruda il sotto.
  2. Stendere su un letto di semola la pizza, una volta stesa rimuovere la semola in eccesso e posizionare direttamente sulla pietra, senza passaggi intermedi. Ciò perchè per la mia esperienza, può capitare che la pizza non scenda bene, e considerando che la pietra è infuocata non ci sarà possibilità di sistemarla poi. Questa è la soluzione che negli anni mi è rimasta piu patica. In alternativa potete utilizzare un piano di legno ma l’operazione deve essere rapidissima altrimenti potrebbe aderire al piano e non scivolare facilmente.
  3. Condire direttamente (ma velocemente) una volta posizionata sulla pietra. Ciò perché se non si è pratici, l’operazione del punto 3 diventa anche più complessa con i condimenti già inseriti.
  4. Vanno inseriti tutti i condimenti tranne la mozzarella, che va aggiunta solo quando i bordi si sono formati e lievemente coloriti. Mozzarella che ovviamente dovrà essere già stata scolata per alcune ore.
  5. Una volta che i bordi si sono leggermente coloriti, girare di 180 gradi per consentire anche ai bordi che capitano nei punti dove non c’è la resistenza, di colorire.
  6. Tra una pizza e l’altra lasciare il forno aperto per evitare che il termostato si stacchi e spenga la resistenza proprio quando inforniamo la pizza successiva. La Luce del forno deve restare sempre accesa!!!!!
  7. le palline non devono andare oltre i 250 gr perché più è grande e più impiegherà a cuocere ma noi dobbiamo cercare di portarla a cottura nel minor tempo possibile. Quindi meglio stare sui 200/220 gr a panetto.
  8. E per evitare il fumo????? Tra una pizza e l’altra rimuovere con una spatola in acciaio la farina in eccesso rimasta sulla pietra. Se la lasciate lì brucerà e farà fumo!!!
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